Ogni anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica i dati relativi all’inquinamento dell’aria, informando l’audience anche sulle diverse problematiche legate all’inquinamento outdoor e indoor.Quest’ultimo sta diventando uno dei protagonisti delle ricerche svolte, proprio a causa del preoccupante aumento delle morti dovute a patologie causate da aria inquinata respirata negli ambienti chiusi.

L’ultimo rapporto, emesso dall’OMS che risale al dicembre 2015*, riporta dati allarmanti: meno di una persona su 10 nel mondo respira aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento.

Il rapporto OMS sull’inquinamento domestico

Le morti nel mondo causate da inquinamento outdoor e indoor.

La situazione diventa sempre più inquietante se si guardano i dati relativi alle morti da patologie causate dall’inquinamento outdoor, pari a circa 3 milioni solo nel 2012, e che, se sommate a quelle causate dall’inquinamento indoor, arrivano al dato sconvolgente di 6,5 milioni di decessi a livello mondiale.

L’OMS dettaglia il numero di decessi, fornendo un quadro quanto più completo possibile sui livelli di inquinamento divisi per zona geografica.Un supporto fondamentale per stabilire un “piano d’attacco” ragionato e flessibile.

Il quadro è comunque sconfortante, perché non emerge alcun miglioramento della qualità dell’aria rispetto agli anni precedenti.

grafico Il rapporto OMS sull’inquinamento domestico

Non sono i paesi più ricchi a respirare l’aria peggiore.

Europa e Stati Uniti, dal 2008 al 2013, hanno ridotto i propri livelli di PM10 e PM2.5 (le cosiddette polveri sottili presenti nell’aria che respiriamo), senza raggiungere purtroppo un risultato ottimale.Più preoccupante la situazione nel resto del mondo dove solo il 20% della popolazione vive in aree dove l’aria rispetta i limiti indicati dall’OMS. 9 su 10 sono le morti che avvengono nelle aree geografiche più povere, due terzi solo nel Sudest Asiatico.

Il rapporto OMS sull’inquinamento domestico grafico

 

L’inquinamento indoor: un fenomeno occidentale

Il fenomeno dell’inquinamento indoor diventa un dato importante nei paesi ricchi del pianeta, dove sostanze tossiche e agenti chimici sono presenti 365 giorni all’anno, nelle case che abitiamo, negli uffici dove lavoriamo, nelle strutture che frequentiamo.

Diverse sono le ricerche che hanno certificato livelli preoccupanti di inquinamento presenti nelle nostre abitazioni, una per tutti, quella condotta dallE.P.A. (Enviromental Protection Agency)* in U.S.A. nel 2003, di cui parliamo qui.

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