
Esiste una differenze tra il processo di sanificazione e quello di purificazione.
Sanificare l’aria di un ambiente significare risanarla e in qualche modo bonificarla dagli agenti tossici presenti.
Purificare l’aria invece è un processo che la depura, quindi eliminandone letteralmente ogni impurità e rinnovando le cellule che la compongono.
Entrambi i procedimenti hanno un effetto benefico sull’aria che respiriamo. Tuttavia, il secondo è più efficace perché annulla in modo più duraturo e permanente l’effetto nocivo che sostanze batteriche o chimiche presenti nell’aria possono avere sul nostro organismo.
Sanificare: un esempio.
Esistono diversi processi alla base della sanificazione, un esempio ne è la ionizzazione delle cellule.
Quando respiriamo aria in alta montagna, nei pressi di torrenti o di fiumi, sentiamo subito che è differente. Ha un effetto benefico per i nostri polmoni. È l’effetto degli ioni negativi che qui sono presenti in gran quantità.
Il numero di ioni negativi all’interno delle nostre case o dei nostri uffici viene drammaticamente abbattuto. Questo è causato dal riscaldamento, dall’aria condizionata, dagli schermi di televisioni e computer, e dal livello di inquinamento cittadino.
Il fenomeno si può arginare adottando l’utilizzo di apparecchi ionizzatori. Tuttavia, sono dispositivi da tenere praticamente sempre accesi, con relativo consumo di energia elettrica. Quindi è una scelta sì, consapevole per l’aria che respiriamo, ma dispendiosa a livello economico ed ecosostenibile.
Purificare: una soluzione permanente.
Esiste un processo naturale, chiamato fotocatalisi, che consente oggi di purificare l’aria che respiriamo in modo continuo e quindi permanente.
Come funziona?
Una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce modifica la velocità di una reazione chimica.
Con la reazione tra aria e luce si attiva un processo ossidativo. Questo porta alla decomposizione delle sostanze organiche ed inorganiche inquinanti che entrano a contatto con tali superfici.
Si parla qui di tutte quelle sostanze assimilabili alle polveri sottili (PM10), dei microbi, degli ossidi di azoto, e dei composti aromatici. Vengono coinvolti il benzene, l’anidride solforosa, il monossido di carbonio, la formaldeide, l’acetaldeide, il metanolo, l’etanolo, il benzene, l’etilbenzene, il mexilene, il monossido e il biossido di azoto.
Fotosan è un’ idropittura a basso impatto ambientale che utilizza questo specifico processo per migliorare la qualità dell’ aria di abitazioni, uffici e centri ad alta frequentazione. Questi sono luoghi soggetti a questo tipo di agenti inquinanti, purtroppo in continua crescita.
Il risultato formidabile è che, con una semplice imbiancatura, si guadagna in pulizia, illuminazione e, soprattutto, in salute e benessere duraturo ed economico per famiglia e colleghi.
Guarda il video per scoprire com’è nato.
Vantaggi reali e immediati di Fotosan:
- Antinquinamento
- Autopulente
Queste proprietà, sono il semplice frutto dell’ossidazione delle sostanze che entrano a contatto con una superficie fotocatalitica.
- Se sono sostanze inquinanti (Biossido di azoto, Biossido di Zolfo, Monossido di carbonio, particolato fine) si può parlare di reazione antinquinamento;
- Se sono sostanze sporcanti (nerofumo, coloranti) possiamo parlare di reazione autopulente;
- Se sono batteri, muffe, funghi e microrganismi, possiamo parlare di reazione antibatterica.
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La Caspani s.r.l. è stata la prima azienda, circa 10 anni fa ad utilizzate prodotti nanometrici, fotocatalitici e grazie all’esperienza maturata sul campo oggi possiamo offrire ai nostri clienti l’esperienza ed un portafoglio clienti documentato che nessun altra azienda è in grado di poter offrire. Se vuoi contattarci per maggiori informazioni clicca qui